VISITA GUIDATA CHIESA S. LORENZO

“Tutto ci ricorda la nostra Chiesa: la gioia e il dolore, il sereno e la tempesta; la felicità e la miseria. Le sue mura sono per noi pagine misteriose d’un libro misterioso, in cui possiamo leggere la nostra vita e la vita del nostro paese”.

Don Giuseppe Casadei – Agosto 1919

STORIA DELLA PARROCCHIA

San Lorenzo Martire sorse come dipendenza dell’antica Pieve di San Giovanni in Galilea, vicino alle mura castellane orientali, come ricorda la bolla di Papa Lucio II del 1144. La chiesa, legata alle vicende della  famiglia Malatesta che governò questa contea dal 1278 al 1640, beneficiò delle offerte che Carlo (1485) e Ramberto detto il Filosofo (1521) lasciarono in testamento per effettuare opere di restauro e manutenzione.  

Nel 1592, Costantino Malatesta sposò in San Lorenzo Plautella Barbieri e, nell’agosto del 1623, Sempronio Malatesta fu sepolto in abito da cappuccino nel sepolcro gentilizio all’interno di questo  tempio.

Nel 1781 e nel 1786, la chiesa subì ingenti danni per forti scosse di terremoto.

L’opera di ricostruzione avviata nel 1789, su disegno di Francesco Baccari, fu compiuta solo nel 1819.

L’8 agosto di quell’anno, la chiesa fu consacrata e nuovamente riaperta ai fedeli.

Sotto il pavimento venne sepolta anche Carolina, sorella del poeta Giovanni Pascoli, morta per tifo nel 1865.

Nel 1937, iniziarono nuovi lavori di restauro che conferirono al tempio l’aspetto attuale.

Nell’ottobre del 1944, la parrocchiale fu colpita dalle granate nella parte orientale ma gli interventi di recupero in breve tempo resero agibile l’edificio.

Gli ultimi restauri risalgono agli anni 2000.

(testi dei curatori dell’archivio parrocchiale)

FACCIATA

INTERNO

CAPPELLE LATO EST

CAPPELLE LATO OVEST

PRESBITERIO